Roaschia

Mostra Interprovinciale Ovini di Razza Frabosana Roaschina – 29^ Edizione

15 Ott - 16 Ott 2022 Manif.Fieristica

Concentrico – Area impianti sportivi

Evento tradizionale e consolidato che richiama ogni anno, la terza domenica di maggio, migliaia di visitatori la mostra è dedicata alla promozione dell’allevamento della pecora di razza frabosana -roaschina e dei prodotti caseari locali come il Brus, la Toma, il Nostrale.

La manifestazione, organizzata dal Comune di Roaschia, in collaborazione con il Consorzio per  il Recupero e la Valorizzazione della razza frabosana-roaschina, la locale Pro Loco e l’Associazione Regionale Allevatori (Arap) - Sezione di Cuneo - e con il patrocinio di Unione Montana “Alpi del Mare”, Regione Piemonte, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Marittime, prevede diverse iniziative di promozione del patrimonio storico culturale locale come la realizzazione del Museo della Transumanza Roaschiese, la valorizzazione della tradizione gastronomica in un’ottica di potenziamento e sinergia con i pacchetti turistici dei limitrofi Comuni turistici di Valdieri, Entracque, Vernante e Limone Piemonte.

Con il progetto Smart Sherp, coordinato dal Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Torino, la mostra è orientata verso il futuro: un dispositivo wifi, inserito nell'orecchino delle pecore allevate a Tetto Muni, consente di monitorare a distanza l'andamento del gregge sotto il profilo del benessere animale, fornendo dati utili per migliorare la produttività.

Secondo i dati dell’Arap fino ad alcuni decenni fa la Roaschina era la pecora da latte più allevata in Piemonte. Con il successivo declino, che coinvolge altre razze ovine a rischio di estinzione, attualmente la consistenza stimata è intorno ai 6 mila capi, con una buona diffusione sul territorio alpino: una risorsa importante per le valli e per gli allevatori impegnati in un’attività che comporta la difesa delle razze autoctone, da secoli risorsa per le valli.

L'attitudine della razza”, spiega il Sindaco Bruno Viale, “è la produzione di latte che varia da 80 a 200 litri per una lattazione di 150-180 giorni. Il latte prodotto viene trasformato in formaggio puro (Sola, Saras) o miscelato al latte vaccino (Raschera, Castelmagno, Toma, Seiras del fen).

La produzione di carne si indirizza, invece, verso l'agnello allattato dalla madre del peso di 12-15 kg, mentre la prolificità è di 1,1-1,3 agnelli per parto. La lana è utilizzata per materassi e tappeti”.

La sfilata degli ovini campioni, valutati da una giuria di esperti e premiati insieme al “gruppo” più omogeneo e meglio preparato conclude l’aspetto zootecnico della manifestazione ricca di appuntamenti gastronomici, con le degustazioni di formaggi locali, la polentata ed il pranzo con le specialità del territorio.

Completano l'offerta di attrazioni i giochi di altri tempi, il mercatino dei prodotti tipici, musiche, canti popolari e danze occitane. 

Mappa

44.269825, 7.455855

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