Carignano

Sagra del Ciapinabò – 30^ Edizione

07 Ott - 09 Ott 2022 Manif.Fieristica

Centro storico

La sagra nata in sordina nel 1992 dall’idea di scegliere l’ “helianthus tuberosus”, alias tubero del topinambur come prodotto tipico della Città viene riproposta ogni autunno ai numerosi visitatori, attirati dai particolari prodotti, dalle degustazioni e dai menù tipici.

Punti strategici della manifestazione sono le piazze centrali dove il padiglione enogastronomico propone piatti a scelta a base di Ciapinabò, dal risotto al flan con bagna caôda , dalla battuta al coltello agli agnolotti, dalla bagna caôda secondo l’antica ricetta dei canonici di Vezzolano alla vellutata con bisque di crostacei mentre le “Isole del Gusto” ospitano le degustazioni gratuite di bagna caôda con Ciapinabò.

Durante la due giorni si alternano laboratori e “show cooking” con noti chef del territorio ed approfondimenti dedicati al cibo di strada di qualità mentre l’apporto culturale è garantito da mostre, passeggiate nel centro storico, spettacoli.

Il ciapinabò, così definito in lingua piemontese, chiamato anche topinambur, comunemente conosciuto in Piemonte anche con le forme topinabò, tapinabò, veniva utilizzato, molto tempo fa, come sostituto della patata.

Quasi dimenticato col passar del tempo sulle tavole piemontesi ed italiane è tornato a ricoprire un ruolo importante nella nostra cucina che da sempre lo ritrova ingrediente fondamentale nell’assortimento di verdure che accompagnano la “bagna caoda”, piatto tipico piemontese, esportato anche a livello nazionale e nella fonduta.

E’ prodotto nei Comuni di Carignano e Moncalieri, tra settembre e novembre. Quest’ortaggio povero, denominato "patata dei diabetici”, che presenta caratteristiche alternative all’alimentazione tradizionale, non sempre rispondente alle nuove esigenze di dieta sana ed equilibrata, quali il basso livello di calorie indicato per i problemi di glicemia elevata, è divenuto spunto per un’ occasione di incontro tra contadini e cultura accademica, cuochi, cultori dell’enogastronomia e semplici neofiti, artisti ed artigiani, insieme ai commercianti.

Entrato nel “Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino” con un’associazione di produttori dal rigido disciplinare, il prodotto povero ma sicuramente molto versatile è diventato veicolo di promozione del territorio e di un’economia agricola di qualità.

Le relazioni con altre realtà cittadine, anche europee, sono sfociate in scambi gastronomici (ricette e prodotti derivati), sperimentazioni, come quella dei “ciafrit”, infarinati e fritti, dalla consistenza delle tradizionali “chips”, del “bounet” con ciapinabò caramellati, tipico budino agli amaretti, in collaborazioni con la “Sagra delle radici” di Soncino (CR), con quelle del Formaggio omonimo a Gorgonzola (MI) e della famosa Trippa a Moncalieri (TO).

Mappa

44.90681, 7.675338

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